MINE* rooms

first act, curated by Carlalberto Amadori

2019-2020

Il primo atto di MINE*, nella sua declinazione “rooms” è curato dall’architetto Carlalberto Amadori.

MINE*rooms intende confrontarsi con il patrimonio negletto, riappropriandosi dei lasciti della dismissione come nuove opportunità, appunti, sui quali riscrivere nuove storie.

Il programma/progetto sceglie di confrontarsi con le rovine non storicizzate del paesaggio e prevede la costruzione di una costellazionedi cabinet, architetture cristallizzate tra le rocce, restituendo tale patrimonio, sotto nuove vesti e funzioni alla comunità. Piccoli scrigni, rifugi per viaggiatori. Il primo atto coinvolge attivamente la comunità locale così come artisti, architetti e studenti provenienti da tutto il mondo in un processo corale di resistenza.

Identità, memoria, resilienza.

MINE*room è un progetto di costruzione partecipata per la riattivazione pratica e poetica delle rovine. Dall’antichità la rovina nel paesaggio è stato un potente strumento per sollecitare ricordi e per evocare significati. In particolare si intende recuperare edifici comuni come abitazioni rifugi, bivacchi, per dargli un nuovo significato senza tradirne la memoria, filo conduttore di ogni attività collettiva.

Identità: Rispetto ad altri oggetti, l’identità è tutto ciò che rende un’entità definibile e riconoscibile, perché possiede un insieme di qualità o caratteristiche che la rendono ciò che è e, quindi, la distinguono da tutte le altre.

Memoria: La memoria è la capacità del cervello di immagazzinare informazioni, o funzione psichica o mentale finalizzata all’assimilazione, ritenzione e richiamo, sotto forma di memoria, di informazioni apprese durante l’esperienza o con mezzi sensoriali.

Resilienza: la capacità di affrontare positivamente gli eventi traumatici, di riorganizzare costruttivamente la propria vita di fronte alle difficoltà, di ricostruirsi rimanendo sensibili alle opportunità positive.


Il primo studio invitato alla  progettazione poetica  e partecipativa dal curatore è:

Associates Architecture, da Brescia - IT.

Carlalberto Amadori, curatore

 

Architetto e dottorando, nel 2017 si laurea con lode in Architettura al Politecnico di Milano sviluppando una ricerca pratica e teorica sull'evoluzione formale della città di Sarajevo.

Dal 2018 è PhD Candidate in Architettura del paesaggio all’Università degli Studi di Firenze, mentre dal 2016 è assistente alla didattica in Composizione architettonica e urbana presso il Politecnico di Milano. 

Lavora come progettista libero professionista e curatore fra Milano ed Urbino.

Carlalberto si è formato negli studi di firme internazionali a Milano, quali Giancarlo De Carlo Architetti e Francesco Librizzi Studio, ed in Spagna per RCR Arquitectes.

Ha tenuto lezioni e conferenze come invitato presso la Scuola di Architettura e Design di Ferrara, il Politecnico di Milano e la Scuola di Architettura di Firenze.

Attualmente è membro dello staff editoriale di Ri-Vista e della collana Urban Corporis. 

CURATOR
FIRST ACT

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